destini distratti

Quell’unico, visibile istante
in cui il tempo non misura quel che svanisce

Portami con te portami con te

ma dove?

un faro alto contro la violenza di un temporale,

tra i denti una canzone che non ho mai imparato,

la mano sulla pelle, il contatto,

il senso di vicinanza che non tollera un oltre

Scompariamo, il nostro ego fluisce lentamente, in cerchi concentrici,

verso tutto ciò che viene percepito.

Noi non siamo altro che questa ragnatela dei vivi che palpita,

non siamo più che la distanza dello sguardo.

Abitiamo il vento che ci disegna

il profumo dei fiori sotto il grande osmanto davanti a quell’edificio dalle forme grottesche,

la storia infinita,

il punto di scontro, l’ombra che inghiotte, il freddo dell’alba, un ricamo del vento nelle orbite perdute.

Tienimi con te,

la tua bocca aperta,

il mondo si avvinghia e penetra in quel suono, si creava e alla fine esplodeva, una volta per tutte

Un pensiero su “destini distratti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...